Un presepe vivente inclusivo a Foggia: volontari e ospiti insieme per il villaggio di Betlemme

A Foggia, il Natale prende vita in un modo speciale: l’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo), insieme agli ospiti dei reparti disabilità e della Rsa Don Uva, sta realizzando un villaggio di Betlemme inclusivo, dove ogni angolo racconta una storia di collaborazione e creatività.

Il lungo corridoio dell’associazione diventa la strada principale del villaggio, mentre le stanze ospitano le botteghe di un borgo dell’epoca: dal vasaio al mugnaio, dal calzolaio al fornaio, fino a tessitura, falegnameria e persino una taverna. Una quindicina di botteghe animate da circa cinquanta protagonisti (metà volontari, metà ospiti) che danno vita al presepe vivente.

La particolarità? Tutte le scenografie e i costumi sono realizzati con stoffe e materiali riciclati, unendo arte, sostenibilità e inclusione. Tra i volontari ci sono anche artisti che guidano laboratori di ceramica e creatività per gli ospiti, rendendo il progetto un’occasione di vera partecipazione attiva.

Il villaggio sarà aperto al pubblico il 18, 19 e 20 dicembre e il 5 gennaio 2026, con visite guidate tra le botteghe, accompagnate da cori, musiche e rappresentazioni che creano un’esperienza immersiva.

Come sottolinea la presidente Avo Don Uva, Rita Niglio: “Abbiamo voluto abbattere le barriere e annullare qualsiasi distanza tra chi dà e chi riceve. È la prima volta in 25 anni di attività che realizziamo un presepe vivente così inclusivo. Un lavoro enorme, ma dal valore umano straordinario”.

In pratica, a Foggia il Natale non si guarda solo: si vive, si tocca e si condivide, trasformando il presepe in un laboratorio di partecipazione e solidarietà.

You may also like...